Prima della musica

Prima di un concerto c’è sempre qualcosa che non si vede.

C’è il silenzio di qualche minuto prima di entrare.
C’è l’adrenalina. C’è l’ambizione, che qualche volta è bellissima e qualche volta fa male. Poi, a un certo punto, si apre una porta. Si entra in scena.

Io sono Giulia Rimonda, sono una violinista e suono il violino da quando avevo quattro anni.

Ho passato gran parte della mia vita a studiare per quei pochi minuti che, alla fine, tutti vedono. Ma più vado avanti, più mi accorgo che la parte che mi interessa raccontare non è soltanto quella che succede sul palco.

È tutto ciò che viene prima. E tutto ciò che rimane dopo.

Resonance nasce da qui.

Dal desiderio di raccontare la vita che sta dietro la musica.

C’è un muro tra il palco e la sala. Non è fatto di mattoni.

È fatto di abitudini, di formalità, di cose che pensiamo di dover sapere prima ancora di poter ascoltare.

Qualche volta basta quello per convincersi che la musica classica non sia per noi.

Io quel muro lo conosco bene.

E ho sempre pensato che sarebbe stato bello incontrarsi a metà strada.

Uno è fatto di parole e di ascolto. L’altro è fatto di persone, città e musica condivisa.

Il primo è il Podcast. Il secondo è il Live.

Sono due modi diversi di fare la stessa cosa: accorciare la distanza.

Nel Podcast dentro la vita di musicista. Nel Live la musica fuori dal luogo in cui siamo abituati a trovarla.

Il Podcast tiene aperta la conversazione. Il Live la fa accadere davvero.

Prima ci incontriamo attraverso una storia. Poi, qualche volta, ci incontriamo nella stessa stanza.

Resonance ha due luoghi.

PODCAST

Una parola. Sette minuti.

Mi piace pensare che non servano sempre grandi discorsi.

A volte basta una parola.

Darkness.
Ambition.
Success.
Limits.
Adrenaline.
Independence.

Ogni episodio dura circa sette minuti.

Non parlo soltanto di quando suono.

Ma di quello che significa desiderare qualcosa molto fortemente.

Una parola. Sette minuti. Una storia.

È la forma essenziale con cui Resonance prova a raccontare ciò che sta dietro la musica.

LIVE

Resonance esce dal podcast e arriva nelle città.

Nei luoghi in cui le persone si trovano, parlano, studiano, aspettano, passano.

È questa l’idea da cui nasce Resonance Live.

Non spostare semplicemente un concerto da una sala a un altro luogo. Ma cambiare il modo in cui ci si arriva.

Incontrarsi prima. Parlare prima. Ascoltare prima.

E soltanto dopo, sedersi in una sala e ascoltare un concerto.